La denuncia di morte
Il decesso in: casa privata-in casa di cura-in ospedale
Il decesso in casa privata
La denuncia di morte deve essere resa, entro le 24 ore dal decesso, all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune sul cui territorio si trova l'abitazione ove è avvenuto il decesso.
La denuncia può essere fatta da un parente o da una persona informata del decesso; su richiesta degli interessati anche un incaricato delle onoranze funebri puo' rendere la dichiarazione.
Il documento da presentare all'Ufficiale dello Stato Civile, che formerà l'atto di morte, è la SCHEDA ISTAT che viene consegnata ai parenti da parte del medico curante o dal medico che lo sostituisce (ad esempio quando interviene il servizio del 118).
La legge prevede inoltre che entro 24 ore dalla morte, un medico dell'ASL (che svolge le funzioni di necroscopo) vada all'abitazione dove si trova il defunto e compili il "certificato di accertamento della morte", che DEVE ESSERE CONSEGNATO ALL'UFFICIALE DELLO STATO CIVILE, affinchè autorizzi il seppellimento comunque previsto NON prima delle 24 ore dalla morte.
---Il trasporto della salma " a cassa aperta "---
Il Regolamento Regionale della Lombardia n. 6/2004, entrato in vigore a febbraio dell'anno 2005, ha previsto tra le altre novità in materia di attività funebri e cimiteriali, che la salma possa essere trasportata a cassa aperta anche in altro luogo da quello del decesso, su autorizzazione del medico curante o dei medici delle strutture ospedaliere o di cura. In questo caso il Comune di decesso avviserà l'ASL, territorialmente competente, affinchè avverta il medico necroscopo di recarsi presso il luogo in cui si trova il defunto per il rilascio del "certificato di accertamento della morte", che dovrà essere consegnato all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di decesso al fine dell'autorizzazione alla tumulazione.
Il decesso in casa di cura - casa di ricovero
Per i decessi che avvengono presso la casa di ricovero-Cardinal Gusmini di Vertova, la denuncia di morte è fatta dal Direttore Sanitario della struttura che trasmette, entro 24 ore dall'evento, all'Ufficiale dello Stato Civile la SCHEDA ISTAT e l'avviso di decesso. Il Direttore Sanitario svolge inoltre le funzioni di medico necroscopo, e pertanto potrà rilasciare il "certificato di accertamento della morte" nei casi previsti.
Il decesso in ospedale
Per i decessi che avvengono in ospedale - o in altri luoghi di cura - vale la medesima procedura prevista per il decesso in casa di cura o di ricovero.
Novità rilevante è la facolta prevista dal Regolamento Regionale della Lombardia di poter effettuare il trasporto, dall'ospedale all'abitazione, della salma "a cassa aperta", così come specificato sopra.
La denuncia di morte deve essere resa, entro le 24 ore dal decesso, all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune sul cui territorio si trova l'abitazione ove è avvenuto il decesso.
La denuncia può essere fatta da un parente o da una persona informata del decesso; su richiesta degli interessati anche un incaricato delle onoranze funebri puo' rendere la dichiarazione.
Il documento da presentare all'Ufficiale dello Stato Civile, che formerà l'atto di morte, è la SCHEDA ISTAT che viene consegnata ai parenti da parte del medico curante o dal medico che lo sostituisce (ad esempio quando interviene il servizio del 118).
La legge prevede inoltre che entro 24 ore dalla morte, un medico dell'ASL (che svolge le funzioni di necroscopo) vada all'abitazione dove si trova il defunto e compili il "certificato di accertamento della morte", che DEVE ESSERE CONSEGNATO ALL'UFFICIALE DELLO STATO CIVILE, affinchè autorizzi il seppellimento comunque previsto NON prima delle 24 ore dalla morte.
---Il trasporto della salma " a cassa aperta "---
Il Regolamento Regionale della Lombardia n. 6/2004, entrato in vigore a febbraio dell'anno 2005, ha previsto tra le altre novità in materia di attività funebri e cimiteriali, che la salma possa essere trasportata a cassa aperta anche in altro luogo da quello del decesso, su autorizzazione del medico curante o dei medici delle strutture ospedaliere o di cura. In questo caso il Comune di decesso avviserà l'ASL, territorialmente competente, affinchè avverta il medico necroscopo di recarsi presso il luogo in cui si trova il defunto per il rilascio del "certificato di accertamento della morte", che dovrà essere consegnato all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di decesso al fine dell'autorizzazione alla tumulazione.
Il decesso in casa di cura - casa di ricovero
Per i decessi che avvengono presso la casa di ricovero-Cardinal Gusmini di Vertova, la denuncia di morte è fatta dal Direttore Sanitario della struttura che trasmette, entro 24 ore dall'evento, all'Ufficiale dello Stato Civile la SCHEDA ISTAT e l'avviso di decesso. Il Direttore Sanitario svolge inoltre le funzioni di medico necroscopo, e pertanto potrà rilasciare il "certificato di accertamento della morte" nei casi previsti.
Il decesso in ospedale
Per i decessi che avvengono in ospedale - o in altri luoghi di cura - vale la medesima procedura prevista per il decesso in casa di cura o di ricovero.
Novità rilevante è la facolta prevista dal Regolamento Regionale della Lombardia di poter effettuare il trasporto, dall'ospedale all'abitazione, della salma "a cassa aperta", così come specificato sopra.